La mia idea punta sull’ampliamento della base numerica dei tesserati e contemporaneamente la crescita del numero delle società.
- Diffusione nella comunità scolastica attraverso forme di collaborazione con MIUR, CONI, Sport e Salute ecc. ecc. insieme con un sostegno burocratico agli insegnanti attraverso un apposito settore federale dedicato (es.come aderire al progetto, parte burocratica amministrativa gestita in FIBa ecc. lasciando agli insegnanti la sola fase pratica sul campo in collaborazione con i tecnici federali). Questa prima fase andrebbe supportata prima nei territori dove sono già presenti ASA o EPS che aderiranno all’iniziativa con le modalità che descriverò nel punto seguente.
- Coinvolgimento degli EPS attraverso la formazione gratuita dei tecnici e sostegno all’attività per la creazione di un “livello di base” dell’attività sportiva a livello regionale (circuiti dedicati esclusivamente EPS di livello tecnico molto basso). In questa fase è di fondamentale importanza il supporto federale per l’implementazione delle attività e il monitoraggio dello svolgimento delle stesse. A questi circuiti di base potrebbero partecipare anche le ASA federali garantendo ai propri atleti un “entry level” non scoraggiante per la continuazione dell’attività (sul tipo dei vecchi circuiti regionali per capirsi). In questa fase andranno creati dei corsi per i tecnici degli EPS che mirino alla costituzione di un “gruppo” interconnesso tra loro sul territorio. I corsi così strutturati si potranno/dovranno estendere ai tecnici sociali di livello più basso. Durante questa fase si potrebbe pensare alla “creazione” di una classe arbitraria dedicata agli EPS (penso ad “arbitri” junior dall’età già di 15 anni) da cui si potrà pescare per la categoria federale in futuro.
- Settore federale dedicato alla costituzione e al supporto logistico/burocratico delle società nascenti, area che fornisca informazioni certe per costituire una società (adempimenti, obblighi, responsabilità civili e penali, burocrazia ecc. ecc.) e che offra supporto alla crescita della società fino alla sua stabilizzazione. Nello stesso settore si dovranno inserire le risorse umane dedicate alla ricerca di progetti di finanziamento ad ogni livello e al sostegno alle società sulle modalità di presentazione e progettazione degli stessi. I corsi per dirigenti non hanno grande efficacia e sono già svolti da altri enti (SDS ecc. ecc.)
- Analogo settore deve essere dedicato alle risorse territoriali (delegati provinciali e regionali) che devono essere supportati in tutte le loro attività (non a “richiesta” ma con contatto diretto programmato) in particolare nelle regioni dove è più debole e/o addirittura assente la presenza federale. Dall’area nazionale partirà poi la formazione avanzata dei quadri locali ma solo in futuro, quando i numeri permetteranno anche in questo settore l’emergere di figure fidelizzate più stabili.
- Obiettivo prioritario e fondamentale è anche il mantenimento degli attuali centri tecnici territoriali e l’implementazione di nuovi centri là dove ne sussistano i requisiti e la creazione di un centro tecnico territoriale “itinerante” per coprire le aree del Paese che non abbiano ancora i requisiti tecnici e/o logistici necessari (centro, sud e isole). In particolare dovrà essere curata e sostenuta la crescita dei tecnici di queste regioni.
- Particolare importanza dovranno rivestire i centri tecnici territoriali nella formazione dei tecnici. È opportuno prevedere degli stage obbligatori per i tecnici di livello inferiore presso i CTT.
- Per quanto riguarda la PO e la squadra nazionale eventuali progetti dovranno essere correlati alle economie previste per questi progetti alla luce delle nuove delibere CONI legate alla nascita di Sport e Salute. A mio parere sarebbe più produttivo, in questa fase, dedicare più risorse ai CTT utilizzando risorse umane già presenti sul territorio e lavorare sulla loro professionalizzazione. Ma questo è un capitolo a parte vincolato alle problematiche citate.
- Nell’ambito di questo programma la parte di diffusione mediatica è prioritaria per il movimento ma è evidente che senza un iniziale sviluppo sul territorio non si avrebbero risultati tangibili e che potrebbe addirittura rivelarsi un pericoloso boomerang qualora non si disponesse di una soddisfacente presenza sul territorio nazionale. Allo stato attuale è sufficiente una ragionata implementazione mediatica sugli aspetti generali del badminton.
- L’organizzazione federale deve essere rivista e modulata cercando di premiare maggiormente quelle figure che esprimono attraverso il loro operato modelli produttivi efficaci ed efficienti e che forniscono nuovi stimoli al personale coinvolto nei progetti di scopo.
